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Camicia da donna, un capo storico che ha subito un forte cambiamento

La camicia è uno dei capi più indossati e versatili del guardaroba femminile, adatto a donne di ogni età e stile di vita. Tuttavia questa icona fashion ha subito negli anni una continua evoluzione e al giorno d'oggi viene presentata in una vasta gamma di modalità e soluzioni, sia per quanto riguarda il taglio che i tessuti e i colori. Ad esempio, i modelli Asia e Marta della collezione Buongiorno sono una rivisitazione della classica camicia bianca, mentre quelli Mary e Aida sono più inusuali.

Le origini della camicia

La camicia è sempre stata considerata un capo base dell’abbigliamento sia maschile che femminile. Apparsa nel III secolo d.C. come sottoveste, è stata usata dai Persiani che ne hanno determinato l'attuale struttura. Arrivata in Europa al seguito dei Crociati, la camicia femminile ha subito una differenziazione da quella maschile a partire dal XII secolo perché doveva essere visibile da sotto la veste in alcuni punti, in genere lo scollo e le maniche. Proprio per questo motivo era realizzata con stoffe più ricercate (spesso tessuto di lino) e ricamate con fili d'argento, d’oro e di seta. Nel Cinquecento questo capo riveste una maggiore importanza sia per quanto riguarda gli ornamenti che per la sua maggiore visibilità. Inoltre comprende colletti alti e rigidi, che con il passare degli anni si trasforma in una vera e propria gorgiera a ruota di mulino oppure a nido d'ape e orlata di pizzi. Questo elemento diventa un simbolo di ricchezza e potere perché necessita di una continua manutenzione e vari metri di tessuto pregiato, lavorato, pieghettato e inamidato. Solo a partire dal Seicento il collo viene disteso sulle spalle ed è ornato con volants, ricami, ruches, fiocchi e nastri. Nel Settecento, invece, il colletto si semplifica e viene fermato da una spilla gioiello, mentre i polsini diventano sempre più elaborati e composti da più strati di pizzo e mussola di lino pieghettato.

La camicia contemporanea

Come sempre accaduto in precedenza, anche la camicia del periodo Neoclassico è bianca, ma viene realizzata in tessuti preziosi molto leggeri a ricordare le vesti greche e dare maggiore libertà al corpo. Tuttavia, quando nell'Ottocento la camicia diventa il capo fondamentale del guardaroba maschile, scompare da quello femminile. Riappare soltanto con l’ingresso della donna nel mondo del lavoro in fabbrica. Questo indumento consente più libertà di movimento e a volte era indossato con provocazione. Al giorno d'oggi la camicia può essere sia un capo casual che davvero elegante a seconda sia del colore e del tessuto utilizzato che degli abbinamenti realizzati.

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